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WASHINGTON SI PREPARA A SFERRARE IL PRIMO COLPO ALLA CINA?

13 Maggio 2020  
di Luciano Lago
Mentre la pandemia del Covid-19 continua al sua diffusione in molti paesi, nel contesto geopolitico internazionale stanno maturando una serie di fatti che andranno a sconvolgere lo scenario internazionale a breve scadenza.
Il pericolo di un confronto tra USA e Cina si fa sempre più concreto mentre gli USA e la Gran Bretagna sono immerse nel disastro della pandemia.

L’agenzia Reuters ha distribuito ultimamente una informazione esclusiva, proveniente da un rapporto segreto del Ministero della Sicurezza della Cina (*)in cui si indica la probabilità di un prossimo attacco degli USA contro la Cina , nel mezzo della campagna di diffamazione e di ostilità che si sta sviluppando su impulso dell’amministrazione Trump al fine di provocare una ondata di scontento contro Pechino . Nel rapporto si indica che, se ci sarà un conflitto, questo non sarà solo un conflitto di tipo ibrido ma che questa potrà sfociare anche in una guerra aperta.
La notizia di questo rapporto si è generalizzata con una serie di commenti e risposte nella prospettiva di una guerra potenziale.
Non è un segreto che qualsiasi organismo di pianificazione militare in ogni parte del mondo si trova coinvolto nel rispondere a determinate minacce, inclusi i piani per l’uso in combattimento delle forze armate in qualsiasi teatro di operazioni, nei vari scenari di sviluppo di una crisi e nella possibile escalation di un conflitto militare.
Ciascuna di queste minacce si analizza in dettaglio sulla base dei dati di intelligence e si studiamo i sistemi per contrastarla con risposte appropriate, incluso in settori al di fuori della sfera militare con l’identificare molte opzioni di minaccia e le possibili risposte.
Pertanto esiste necessità di preparare le varie modalità di risposta, incluso se la informazione della Reuters non fosse veritiera, si avvia un processo normale, in parte di routine, e il menzionato Ministero della RPC, così come le principali agenzie di intelligence realizzano la funzione che sono obbligate a svolgere di analisi e preparazione. Inoltre la conclusione di questo rapporto include la possibilità di un attacco da parte degli USA alla Cina, cosa indirettamente che interessa anche la Russia, visto che i piani sviluppati dagli USA prevedono che anche la Russia si trovi nel punto di mira.
Questa è una vecchia questione e non è un segreto, tanto che Washington si incarica di ricordarlo frequentemente con rapporti periodici, come quello del dicembre del 2017, dove in una informativa per la strategia di sicurezza nazionale, proclamava che la Russia e Cina sono considerati i due nemici potenziale degli USA.
Tale questione gli eserciti USA e NATO la ricordano di frequente con i voli costanti dell’aviazione USA che si avvicinano alle coste russe e a quelle cinesi, con avvicinamento allo spazio aereo russo o con l’aumento delle attività della flotta USA nelle acque costiere della Cina e le comunicazioni di trasporti e di esercitazioni regolari che implicano una rete di attività militari senza precedenti nelle basi militari USA, oltre che con la contemporanea attività della triade delle forze strategiche USA.
L’ultimo esempio è quello della scorsa settimana con l’ingresso di una armata navale importante anglo- USA nel mar di Barents, nell’ Artico russo, con l’intenzione di rimanere. Questo indica che gli USA si stanno preparando per la guerra e in nessun modo per la difesa dei loro vassalli della NATO.
Questo avviene da un lato, mentre dall’altro gli USA svolgono tutte queste attività che sono state una costante negli ultimi decenni quando ancora esisteva l’URSS, tuttavia la situazione non era mai arrivata ad un conflitto militare, grazie all’equilibrio delle forze e alla formula della distruzione mutua.

La situazione oggi è cambiata totalmente e le nazioni occidentali si trovano nel pantano della pandemia del coronavirus e l’elite di potere anglo USA si sente minacciata nel proprio dominio tanto che potrebbe aver deciso che è giunta lora delle armi.
Gli strateghi dell’Impero USA segnalano che il potere navale, che è considerato la colonna vertebrale della Cina, è arrivato alla metà di quello USA, quindi per non arrivare tardi e non permettere che la Cina superi gli USA nelle forze navali, loro sostengono la necessità prima o poi un attacco preventivo e che sarebbe arrivato adesso il momento di tagliare la coda del dragone cinese, prima che sia tropo tardi.

Forze armate cinesi Missili ICBM

Un colpo militare preventivo degli USA contro la Cina sarebbe una impresa suicida ma probabile , considerando che la guerra commerciale è iniziata da vario tempo, anche constatando che la crisi del corona virus non ha arrestato la pressione delle informazioni degli USA contro la Cina che è stata utilizzata da Washington come pretesto.
Viene accusata la Cina per il colpo della pandemia contro USA e altri paesi occidentali e, secondo l’agenzia britannica Reuters, il materiale del rapporto in discussione punta su questa tensione crescente, per tale motivo è possibile che Washingon abbia deciso di annichilire la Cina con un attacco preventivo per contenere la sua espansione.
Quella che si prefigura è una situazione difficile per i piani degli USA e della Nato ed ha un inconveniente di fondo che supera la previsione degli strateghi americani. Il fatto è che la prepotenza degli USA arriva a un limite che risulta concepibile soltanto nella testa di un demente in quanto vengono dati per sicuri due elementi:
1) il credere che la Cina sia un nemico che si possa sbaragliare facilmente;
2) il pensare che la Russia non entrerebbe nel conflitto aiutando la Cina.
Analizzando il primo elemento , credere che la Cina sia un nemico debole è da stupidi perchè il potenziale della Cina è totalmente sconosciuto anche se intuibile per le incredibili capacità tecnologiche della Cina ed è impossibile attribuirgli un numero determinato di armi nucleari perche’ la RPC non è mai stata sottoposta a controlli internazionali sul trattato INF e tanto meno è stata chiamata o ha fatto caso nel voler aderire a tali trattati (stracciati da Trump), questo deve preoccupare gli strateghi USA.
Le forze strategiche cinesi sono prima di tutto un potenziale in costante espansione idoneo per rispondere alle minacce e sfide strategiche fornite dalla flotta USA, come per esempio quelle che provengono dalle basi USA di Guam e di Okinawa. Nel secondo elemento, il pensare che la Russia starebbe defilata in caso di conflitto è una evenienza praticamente impossibile, incluso senza che Mosca sia direttamente coinvolta formalmente nel conflitto, questo non cambierebbe lo scenario.

Portaerei cinese

La Russia si prevede che svolgerà un ruolo fondamentale nell’appoggio alla Cina, fornendo una retroguardia strategica affidabile alle forze di Pechino, tanto che, da questo punto di vista , l’uso del comando USA delle forze nucleari e strategiche si porrebbe molto problematico.
La Russia avrebbe molti modi di fornire appoggio senza violare una neutralità formale.
Senza considerare che la Russia non permetterebbe l’uso di armi nucleari ai suoi confini ed entrerebbe nel conflitto facendo precipitare tale conflitto in uno scenario di guerra generale. e gli avvenimenti precipiterebbero.
Russia e Cina sono unite in una associazione strategica integrale e nessuno potrebbe impedire alla Russia di fornire tutto il suo appoggio tecnico e militare qualora la Cina fosse attaccata da un paese terzo.
Il precedente è quello della guerra delle Falkland dove furono gli USA a fornire tutto il sostegno alla Gran Bretagna per la guerra con l’ARGENTINA.. sulle isole Malvinas del 1982 ,incluso l’appoggio dell’assistenza tecnica e logistica…
La Cina di oggi non è l’Argentina di allora e ha sufficiente capacità per affrontare gli USA ma è superfluo parlarne poichè gli sviluppi sarebbero imprevedibili…
Una cosa è certa: una guerra militare tra USA e Cina sarebbe una guerra fra i due poli mondiali del potere geopolitico e lo scenario diventerebbe catastrofico.

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